Comunicazione NonViolenta

Partendo dall’esperienza che il linguaggio e il modo in cui usiamo le parole influenzano enormemente la capacità di rimanere collegati all‘empatia,  Marshall Rosenberg ha ideato  un linguaggio che ci dà strumenti essenziali  per connetterci con noi stessi e con gli altri, in modo da permettere all’empatia naturale tra gli esseri umani di sbocciare.  La Comunicazione Non-Violenta (CNV), che Rosenberg dagli anni ‘70 ha portato in varie parti del mondo per promuovere la pace a livello personale, professionale e politico, costituisce un atteggiamento di vita, un modo di vedere il mondo.

Ma quale obiettivo ha la CNV? La CNV ci aiuta a cambiare i nostri schemi di difesa diminuendo le reazioni automatiche abituali:  veniamo infatti sollecitati a dirigere la nostra attenzione su un piano diverso dal solito (criticare, dare la colpa agli altri, dare la colpa a noi stessi, sminuirci, paragonarci, non assumerci responsabilità, ecc.); è più probabile ottenere quello che stiamo cercando, se ci concentriamo sui nostri bisogni e sui bisogni degli altri, e se poniamo a noi e agli altri delle richieste chiare.

La CNV è un metodo efficace per:

  1. chiarire cosa succede in noi;
  2. esprimersi in maniera da favorire una maggiore comprensione;
  3. ascoltare l’altro/a in maniera da favorire il dialogo, indipendentemente dalla maniera di esprimersi dell’altro/a.

Conoscendo questo metodo constateremo velocemente che ci sentiamo meglio quando impariamo:

  1. a vedere chiaramente ciò che suscita la nostra reazione,
  2. a comprendere bene sia i nostri sentimenti che le nostre esigenze e
  3. a formulare richieste negoziabili sentendoci sicuri di poter accogliere la risposta qualsiasi essa sia.

In questo modo le parole diventano delle risposte coscienti basate sulla solida consapevolezza di ciò che percepiamo, ciò che sentiamo e ciò che vogliamo.

La violenza secondo Rosenberg è data nel nostro linguaggio quando per esempio utilizziamo la nostra forza non per creare, stimolare o proteggere ma per “costringere” a prescindere dal fatto che la costrizione sia rivolta verso noi stessi o verso gli altri.  Già il fatto di essere maggiormente coscienti di quando comunichiamo in maniera violenta, ci può essere di enorme aiuto per  evitare delle escalation delle normali irritazioni quotidiane in conflitti.

In questo modo diventa possibile trasformare a lungo termine le relazioni tra le persone, all’interno delle organizzazioni a favorire il dialogo, un lavoro più efficace e una prevenzione e gestione delle situazioni difficili e conflittuali.

Possono sembrare parole utopiche in un mondo in cui  la forma naturale di risolvere i conflitti pare essere la violenza o la sottomissione. Eppure le migliaia di persone nel mondo oramai affascinate dalla CNV sono una prova vivente delle grandi possibilità in questo metodo.

Obiettivi dei seminari:

  • Conoscere gli elementi base della CNV
  • “immaginare” delle altre forme di comunicazione più in sintonia con quello che vogliamo e desideriamo
  • Essere più coscienti di come comunichiamo con noi stessi e con gli altri
  • Applicare i nuovi elementi in situazioni reali per esempio per:
  1. capire cosa vogliamo veramente
  2. spiegare meglio agli altri cosa è importante per noi e cosa possono fare per noi
  3. entrare in empatia con noi stessi quando facciamo delle cose di cui poi ci pentiamo
  4. entrare in empatia con gli altri quando fanno delle cose che ci infastidiscono

Il seminario è strutturato in modo interattivo offrendo un’alternanza di input teorici, analisi di spezzoni di film, esercitazioni personali e di gruppo.

Conduzione dei corsi

Consolata Peyron esercita la libera professione nello studio be.co.me. (Beratung – Conflict management – Mediation) da lei fondato a Freiburg (D) nel campo della comunicazione nonviolenta, mediazione e conflict management.

Si occupa di CNV da 18 anni ed è trainer in Comunicazione Non Violenta secondo M. Rosenberg con certificazione internazionale (CNVC), mediatrice e formatrice in mediazione.  Svolge le sue attività in Svizzera, Germania e Italia; è docente incaricata presso diverse istituzioni.

Ulteriori informazioni:    www.be-co-me.de